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Cosa sono le obbligazioni?

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Cosa sono le obbligazioni?

Grandi compagnie come per esempio Microsoft e Apple, spesso hanno bisogno di fondi extra per investire in ricerca e sviluppo o avviare nuovi business, dato che il costo di queste attività è estremamente elevato.

Di conseguenza le compagnie cercano di prendere in prestito il denaro dagli investitori. Il primo metodo per farlo deriva dalla vendita di obbligazioni, che sono un accordo tra l’investitore che presta denaro e l’azienda che lo riceve.

Quest’ultima si accorda per pagarti un tasso di interesse, che è una percentuale dell’importo investito e ti viene erogato periodicamente fino alla scadenza dell’obbligazione.

Quando l’obbligazione scade, l’importo ti viene restituito. Le obbligazioni sono tipicamente investimenti a lungo termine e possono durare fino a 30 anni, anche se ne esistono svariate con durata differente.

L’investimento in obbligazioni è poco rischioso e quindi spesso offre un rendimento inferiore al 5%.

A questo punto però sorge una domanda: per quale motivo quando una persona fisica chiede un prestito alla sua banca, è possibile che gli venga richiesto un interesse sulla somma anche superiore al 10%?

Il tasso di interesse che viene richiesto dal creditore è in funzione della capacità del debitore di restituire il prestito. Facciamo un esempio.

Immagina che due persone vogliano prendere in prestito 1.000 euro all’interesse del 10% dalla propria banca. La loro situazione finanziaria è uguale, solo che uno dei due ha una carta di credito che utilizza, e quindi deve restituire periodicamente un importo. Se la banca deve decidere a chi dei due erogare il prestito, sceglierà la persona senza debiti perché sono più sicuri che il prestito verrà ripagato.

Se l’individuo con la carta di credito vuole incentivare la banca a erogare il prestito, dovrà offrirsi di ripagare un tasso di interesse maggiore, per ricompensare l’istituto di credito del maggior rischio a cui si sta esponendo.

Questo è un esempio della relazione fondamentale tra rischio e rendimento che viene applicata anche negli investimenti. Più è ampio il rischio a cui si espone un investitore, maggiore sarà il rendimento che potrebbe percepire.

In riferimento alle obbligazioni, le grandi compagnie sono viste con un rischio creditizio minore, rispetto al singolo individuo. Questo gli permette, assieme ad altri fattori, di chiedere prestiti ad un interesse minore.

Nonostante ciò, le obbligazioni sono un investimento diffuso, perché la compagnia a cui prestiamo denaro è obbligata legalmente a restituircelo, e se non lo fa, va incontro ad azioni legali o bancarotta.

È importante sapere che non tutte le obbligazioni sono uguali, ma sono caratterizzate da un’anzianità. Se l’azienda dovesse fallire le obbligazioni senior vengono ripagate prima rispetto a quelle junior. In compenso le obbligazioni junior offrono all’investitore un interesse maggiore.

Oltre alla seniority, il rendimento dipende anche dall’azienda che emette le obbligazioni.

Le obbligazioni meno rischiose sono quelle governative, che vengono vendute dallo stato per finanziarsi; pagano un interesse basso e sono considerate essenzialmente “senza rischio”, perché in teoria se lo stato non fosse in grado di ripagare il debito, potrebbe semplicemente chiedere più tasse ai cittadini per colmare la differenza.

La seconda categoria sono le obbligazioni Corporate, che vengono offerte da grandi aziende che sono finanziariamente stabili. Queste obbligazioni sono considerate sicure, ma dato che anche le grandi istituzioni possono fallire, devono pagare un tasso di interesse maggiore rispetto alle obbligazioni statali, in quanto il rischio è maggiore.

La terza categoria di obbligazioni si chiama High Yield e fanno riferimento alle obbligazioni spazzatura, perché appartengono a compagnie nuove o instabili, che hanno un rischio di fallire elevato e quindi pagano all’investitore un interesse maggiore. Le persone che comprano questo tipo di obbligazioni stanno effettivamente scommettendo su quanto la compagnia più sopravvivere per ripagare il prestito.

Le obbligazioni vengono classificate da agenzie di rating specializzate, come Fitch, moody’s, S&P, che valutano la solvibilità degli emittenti. Sulla destra trovi una tabella riepilogativa.

Oltre a farti guadagnare dal tasso di intesse di cui abbiamo parlato, le obbligazioni offrono una seconda fonte di rendimento.

Se tu come investitore vuoi liberarti del tuo credito verso la compagnia, puoi vendere l’obbligazione a un secondo investitore che ti pagherà un importo e riceverà gli interessi al tuo posto.

La cosa interessante è che il valore di mercato dell’obbligazione, quindi il valore a cui la venderesti, cambia nel tempo.

Questo perché c’è un legame tra le obbligazioni e il tasso di “riferimento”, cioè il tasso di interesse stabilito dalla Banca Centrale Europea.

Il tasso della Bce è l’indicatore generale dell’intero sistema. Le obbligazioni hanno una correlazione negativa con il tasso di interesse, ciò significa che quando i tassi di interesse salgono, il prezzo delle obbligazioni scende e viceversa.

Per esempio ipotizziamo che compri un’obbligazione statale per 1.000 euro e ti paga il 3% una volta l’anno.

Un mese dopo il tuo acquisto, il governo decide che per una serie di fattori, pagherà un interesse del 5% sulle future obbligazioni.

Questo farebbe abbassare il valore della tua obbligazione, perché i 1.000 euro usati un mese fa per comprare il tuo 3% di rendimento, oggi potrebbero essere usati per acquistare un obbligazione con rendimento al 5%. Questo significa che se vuoi vendere la tua obbligazione a qualcuno, dovrai offrirla ad un prezzo scontato, dato che è meno interessante di quella al 5%.

Il rovescio della medaglia è che se compri un’obbligazione e i tassi scendono, la tua obbligazione salirà di prezzo, perché offre un interesse maggiore rispetto a quelle correnti, quindi puoi vendere l’obbligazione ad un prezzo più alto.

Un altro caso in cui il valore dell’obbligazione potrebbe salire o scendere, è se il rischio di default dell’azienda che la emette cresce o diminuisce.

Per esempio se l’obbligazione passa da Hight Yield a Corporate, salirà di prezzo.

Questo valore però ti interessa solo se vendi l’obbligazione prima della sua scadenza, perché se non hai bisogno di venderla o non sei interessato, puoi semplicemente conservarla fino alla scadenza e ricevere la somma pattuita dall’azienda.

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